lunedì 3 ottobre 2016

Come rinnovarsi dopo i 50 anni.


Spesso siamo abituati a credere che il cambiamento sia qualcosa legato a quando siamo particolarmente giovani. Effettivamente questo è vero soprattutto se consideriamo quanto si sviluppa un individuo nei suoi prima quindici anni di vita.

Anche i successivi quindici sono particolarmente ricchi, generalmente si termina il percorso di studi, si inizia a realizzare una propria carriera professionale, a crearsi una famiglia ad avere dei figli, così anche per gli ulteriori quindici si resta ancora molto impegnati nel sostenere e sviluppare tutto quanto si è realizzato sino a quel momento.

Talvolta così ci si focalizza sul consolidare quello che si è realizzato piuttosto che interrogarsi su quali potrebbero essere i nuovi cambiamenti che la vita ci stimola a realizzare.

Nonostante questo spesso sentiamo dentro di noi qualcosa che ci chiede un nuovo rinnovamento in una direzione più spirituale ed orientata non solo al proprio benessere ed a quello che delle persone che ci sono più care ma anche e soprattutto a quello della collettività e dell’ambiente dando spazio a una coscienza ancora più ecologica e attenta alle relazioni.

I 50 anni possono diventare così un punto di svolta tra rivolgere lo sguardo in avanti verso un nuovo futuro non ancora realizzato oppure all’indietro verso un passato che già oggi non esiste più.

Anche la società oggi cambia con maggiore rapidità e quello che prima poteva essere auspicabile può diventare una necessità molto spesso legata agli aspetti professionali e lavorativi.

Come fare allora a facilitare il nostro rinnovamento?

Prima di tutto è utile andare a riconoscere e celebrare tutto quanto abbiamo realizzato sino a oggi includendo anche quello che avremmo potuto realizzare ma che ora non è più possibile (come partecipare alle olimpiadi, imparare a suonare uno strumento…)

Sviluppare poi un senso di gratitudine per quello che c’è stato e anche per quello che non c’è stato e che forse potrà essere realizzato ora in forma di contributo per gli altri (riprendendo l’esempio di prima potrebbe essere supportare i giovani nel loro sogno di partecipare alle olimpiadi).

Ultimo, ma non ultimo, crearsi una visione o se preferite un'immagine del futuro che vi darebbe piena soddisfazione… e su questo concedetevi di sognare ad occhi aperti!

Cosa la mia attuale esperienza mi ha insegnato sino a questo momento?
Quali sono le cose che avrei voluto realizzare senza riuscire?
Come tutto questo mi aiuta oggi?
Quale futuro mi impegno oggi ad iniziare a realizzare?

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