giovedì 5 maggio 2016

La Sicilia punta al turismo relazionale.

In Sicilia si punta sulle nuove forme di turismo relazionale: l’albergo diffuso e le dimore storiche, il turismo residenziale, gli itinerari religiosi e naturalistici alla scoperta di angoli meno conosciuti e insoliti della regione.



In un momento in cui il turismo sta evolvendo sempre più verso un’idea di viaggio come esperienza la Sicilia sembra essere stata predisposta dalla storia e dalla natura per proporre ai suoi visitatori occasioni per vivere l’isola, la sua cultura, le sue tradizioni e le sue eccellenze enogastronomiche attraverso percorsi tematici e personalizzati in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza.

La Sicilia punta dunque al turismo relazionale, valorizzando il nuovo concetto di ospitalità sostenibile, come nel caso degli alberghi diffusi o del turismo residenziale e nelle dimore storiche e il patrimonio artistico e naturalistico, lanciando l’idea dell’isola come un grande museo diffuso. Rilevante attenzione è da offrire al turismo accessibile, per aprire la Sicilia come destinazione turistica attenta alle esigenze di questo segmento di mercato.

In Sicilia il turismo relazionale si sta concretizzando in particolare in tre forme: l’albergo diffuso e le dimore storiche, il turismo residenziale, che vede protagonisti gli stranieri che acquistano casa in Sicilia, gli itinerari religiosi e naturalistici alla scoperta di angoli meno conosciuti e insoliti della regione, trainati dal Giubileo straordinario e dalla riscoperta delle vie Francigene.

L’idea di albergo diffuso nasce da una crescente richiesta di soggiorni in contesti urbani dove poter vivere a contatto con i residenti, usufruendo al tempo stesso di normali servizi alberghieri.
In Sicilia è stato approvato nel 2015 il Regolamento sull'Albergo Diffuso: un risultato che si spera permetterà la riqualificazione di centri storici e borghi, arginando il fenomeno dello spopolamento dei piccoli comuni, mentre al turista viene assicurata una vacanza innovativa, immersa nella tradizione e nella cultura popolare siciliana, diventano parte della comunità ospitante con le sue tradizioni, ritmi di vita, sapori e suggestioni.

Sull’isola sono già attive numerose esperienze di successo, tra cui il progetto Nebrodi Albergo Diffuso. Il progetto coinvolge dieci comuni del comprensorio nebroideo: Caprileone, Longi, Floresta, Galati Memertino, San Salvatore di Fitalia, Ficarra, San Marco D’Alunzio, Mirto, Frazzanò e Ucria. 






I visitatori sono ospitati in residenze tipiche del luogo, partecipano alle iniziative locali e vivono la realtà quotidiana della popolazione residente. La struttura prevede una gestione unitaria del patrimonio immobiliare adibito a camere nei diversi centri e dieci reception dislocate in ciascun comune aderente al progetto.
Oltre al progetto dei Nebrodi, nella Regione sono già attive altre realtà di questo tipo: Scicli a Siracusa, Borgo Santa Caterina a Castiglione di Sicilia (Catania), paese albergo di Mistretta (Messina) e Piazza Armerina (Enna).
In parallelo all'Albergo Diffuso, il territorio offre anche un’altra opportunità di alloggio. Sono le Dimore Storiche che rappresentano in Sicilia un patrimonio considerevole. Si tratta di palazzi e ville sparsi sul territorio e che fanno capo, dal punto di vista organizzativo, all'Associazione Dimore Storiche Italiane Sezione Sicilia.
Sono sempre più numerosi gli stranieri, spesso pensionati e in particolare provenienti dall'Europa settentrionale (inglesi, tedeschi, francesi e svizzeri), che decidono di acquistare case in Sicilia. Tra le aree più richieste c’è la Val di Noto, patrimonio Unesco, e città quali Noto, Siracusa, Modica, Ragusa (solo per fare alcuni esempi nel versante sud orientale dell’isola), ma anche Taormina, con la sua vista sull'Etna, Cefalù e Gangi (Palermo), inclusi nella lista dei Borghi più belli d’Italia. A Cianciana, vicino ad Agrigento, il dieci per cento dei residenti ha passaporto straniero.
Ad attrarre artisti e acquirenti da tutto il mondo anche i prezzi interessanti. Infatti con 20-30mila euro e altri 10mila di ristrutturazione, si può comprare una casa dell’800 con il prospetto in tufo e il solaio a volta.
Anche Favara in provincia di Agrigento è rinata grazie al progetto Farm Cultural Park, un centro culturale e turistico, realizzato in un’area del centro storico che è stata riqualificata grazie ad un’iniziativa privata ed è diventata punto di riferimento per artisti e architetti da ogni parte del mondo. Case storiche sono state trasformate in gallerie d’arte contemporanea, una residenza per artisti di tutto il mondo, un museo d’arte contemporanea per bambini, un centro d’innovazione internazionale. Non è un caso che il blog britannico Purple Travel abbia collocato il Farm Cultural Park al sesto posto al mondo come meta turistica per gli amanti dell’arte contemporanea preceduta da Firenze, Parigi, Bilbao, le isole della Grecia e New York.
La Sicilia ispira spiritualità con uno dei tanti itinerari religiosi offerti sull’isola.
Tra le diverse proposte si aggiunge un nuovo percorso religioso, ma anche naturalistico, Itinerarium Rosaliae. E’ il cammino che si snoda sulla SS 118 per 160 Km attraversando 7 riserve naturali e 14 comuni da Santo Stefano di Quisquina a Palermo. E’ percorribile principalmente a piedi ma, per alcuni tratti, anche a cavallo o in mountain bike. Un nuovo percorso devozionale.

La Sicilia è piena di piccoli grandi tesori e i borghi sono sicuramente una straordinaria risorsa. Capacità di accoglienza, ricchezza enogastronomica, le affascinanti realtà degli alberghi diffusi: sono alcune delle caratteristiche che fanno innamorare i turisti della Sicilia.









La promozione dell'Albergo Diffuso e del Turismo Relazionale più in generale è tema della nuova programmazione 2014-2020. La Sicilia attraverso i Borghi Storici, l'Albergo Diffuso, gli itinerari naturalistico-religiosi e le altre forme di turismo slow punta non solo ad attrarre nuovi segmenti di mercato ma ad allungare il tempo di permanenza del turista creando cosi le condizioni per un ritorno economico che non interessi solo la singola struttura ricettiva ma il territorio nel suo complesso in un'ottica di filiera.

Occorre infatti sostenere questo fondamentale segmento di turismo che ha le connotazioni per essere driver di sviluppo economico del territorio in una logica di filiera.

Il concetto di turismo relazionale in Sicilia rappresenta uno dei punti di forza per lo sviluppo economico della regione. Consente infatti di coniugare tre concetti fondamentali: la sostenibilità, la valorizzazione del patrimonio culturale e lo sviluppo locale. Si tratta di un modello fortemente radicato nel territorio che aiuta a far conoscere luoghi meno noti al pubblico internazionale e favorisce lo sviluppo della microimprenditorialità.

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